[Questa è una breve storia extra della mia saga The Ash Black Cat. E’ consigliabile leggerla dopo aver giocato Every Thought Flies.]
L’altro era impegnato a tirar giù un paio di coperte dal letto per creare un comodo nido sul divano, quindi Abele cominciò a spiluccar cibo dal vassoio. Si avvicinò con il croissant in mano: «Qual è il piano per oggi?»
Gioele ridacchiò e sventolò la mano. «Il piano è nessun piano, specie per te. Adesso mettiamo su un film… qualcosa di carino per Halloween… mangiamo, ci facciamo le coccole e poi vediamo cosa ci ispira. Andata?»
Nessun piano.
Perfino per uno stratega, ogni tanto, suonava bene – o forse soprattutto per?
E’ il Giorno dei Santi e Gioele si è preso l’oneroso compito di assicurarsi che, almeno per oggi, il suo fidanzato non si ammazzi di lavoro. Con tutta Villa Apostoli a loro disposizione, una scorta di cibo infinita e film da vedere, potrebbe mai andar storto qualcosa? (Risposta breve: sì.)
[Slice of life, romance, commedia | BL | Oneshot – circa 4500 parole]
Quando si svegliò, la prima cosa che Abele vide fu la matassa di riccioli di Gioele. Ridacchiò, deponendo un bacio gentile sulla nuca del suo fidanzato.
Cercò poi di liberare il braccio piano, senza svegliarlo. Lo deliziava come Gioele si lasciasse abbracciare a mo’ di peluche tutte le notti in cui dormivano insieme, ma non svegliarlo il mattino dopo era un’impresa. Lui si alzava presto, e Gioele aveva il sonno leggero. Sembrava quasi volesse trattenerlo a letto.
Pensava di aver fatto un buon e soprattutto silenzioso lavoro ma, nel momento in cui cercò di alzarsi, Gioele si ribaltò sul fianco e gli cinse la vita. Al contrario suo, la presa era giocosamente feroce.
«Ah-ha. Dove stai andando?»
Abele sospirò. Ci aveva provato. «Ti ho svegliato? Scusami.»
Ma l’altro scosse il capo. «Pfui. Ero già sveglio. Sapevo che avresti cercato di scappare il mattino presto!»